Diritti

Green Hill, tredici militanti di giustizia

Il blitz a Montichiari e la liberazione dei cuccioli destinati alla vivisezione: un gesto di libertà che riguarda tutti. Un’occasione per ripensare la nozione di diritti umani e cominciare a parlare di diritti del vivente. L’appello: libertà per gli attivisti arrestati

L’immagine gioiosa di questo cucciolo, sottratto da un gruppo di attivisti a un’orribile fine in un laboratorio di vivisezione, è un simbolo di libertà e così tutti dovrebbero considerarla. Tredici persone sono finite in carcere per l’irruzione nei recinti dell’azienda Green Hill di Montichiari (Brescia): sono accusate di violazione di domicilio, rapina impropria e altri reati. Queste persone sono militanti di giustizia e sarebbe un errore relegare la loro azione nella categoria dell’estremismo animalista, come molti sono spinti a fare.

Quei cuccioli sono stati liberati con un’azione di grande valore morale e politico, perché riguarda individui che sono fra i più oppressi e più dimenticati fra le moltitudini di imprigionati. Nessuno pensa davvero a loro e alla loro dignità violata, salvo provare compassione di fronte a quest’immagine: difficile per chiunque restare indifferente, non gioire di fronte a uno sguardo così innocente.

I cani di Green Hill e migliaia di altri animali destinati ai laboratori di vivisezione sono vittime dirette – quasi vittime-simbolo – di un sistema di dominio fine a se stesso, che va ben oltre le pretese scientifiche – sempre più deboli e contraddittorie, sempre meno sostenibili – dei vivisettori. Chi si batte per la loro libertà, si sta battendo per la libertà di tutti, umani e non umani.

Da quest’immagine di libertà andrebbe tratto un insegnamento: oggi che nel mondo milioni di persone sono private dei diritti e delle libertà fondamentali, è tempo di ripensare la nozione di diritti umani, sempre meno salda e sempre meno credibile, anche per via dell’uso strumentale che se ne è fatto. E’ tempo di cominciare a parlare di diritti del vivente. Perciò quel cucciolo è un’immagine di libertà che riguarda tutti noi, animali umani e animali non umani.

Intanto uniamoci alla richiesta che si leva in queste ore: liberate i tredici arrestati!

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