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“Ciao Chicchi”. Ci ha lasciati Teresa Mattei, la Costituente

Aveva compiuto 92 anni da un mese, la (nostra) Costituente, la più giovane tra coloro che presero parte ai lavori dell’assemblea che ha elaborato la Carta. A lei abbiamo dedicato una biografia ("La Costituente: storia di Teresa Mattei") e oggi la salutiamo con le sue parole, un intervento in aula sul ruolo della donna

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“Onorevoli colleghi, parlare dopo il decano, dopo i più anziani di questa assemblea è compito un po’ difficile per una giovane donna. Ma, forse, uno dei pochi vantaggi che io presenterò sarà quello di essere breve, anche perchè mi sarebbe estremamente difficile diffondermi troppo in ricordi di gioventù” (si ride).

 

Il discorso prosegue poi con toni più seri: “Noi salutiamo quindi con speranza e con fiducia la figura di donna che nasce dalla solenne affermazione costituzionale e viene finalmente riconosciuta nella sua nuova dignità, nella conquistata pienezza dei suoi diritti, questa figura di donna italiana finalmente cittadina della nuova repubblica. Ancora poche costituzioni nel mondo riconoscono così esplicitamente alla donna la raggiunta affermazione dei suoi pieni diritti. Le donne italiane lo sanno e sono fiere di questo passo sulla via dell’emancipazione femminile e insieme dell’intero progresso civile e sociale. È, questa conquista, il risultato di una lunga e faticosa lotta di interi decenni. (…) in una società che da lungo tempo ormai ha imposto alla donna la parità dei doveri, che non le ha risparmiato nessuna durezza nella lotta per il pane, nella lotta per la vita e per il lavoro, in una società che ha fatto conoscere alla donna tutti questi pesi di responsabilità e di sofferenza prima riservati normalmente solo all’uomo, che non ha risparmiato alla donna nemmeno l’atroce prova della guerra… salutiamo finalmente come un riconoscimento meritato e giusto l’affermazione della completa parità dei nostri diritti”.

 

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