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La squadra di Sala

A fine 2015, il commissario unico dell’Esposizione universale ancora in carica ha dato vita a una società di consulenza cui fa parte anche il “numero due” di Expo 2015 Spa. Si chiama Finalter Spa e nell’oggetto sociale rientra anche l’organizzazione di eventi. L’interessato risponde ad Ae: “Il fatto che porti la mia opera professionale in Finalter dipende dall’evoluzione della candidatura a sindaco di Milano"

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Il 23 dicembre 2015, un mese e mezzo dopo la fine di Expo, Giuseppe Sala ha dato vita a una nuova società di consulenza “strategica, operativa e finanziaria”.
Si chiama Finalter Spa, in grado (in futuro, dato che oggi risulta ancora “inattiva”) di occuparsi tra le altre cose dell’“organizzazione e promozione di eventi”. 50mila euro di capitale sociale sottoscritto, tre amministratori -tra cui il vice di Sala in Expo 2015 Spa, Pietro Galli– e due soci. Accanto a Sala -che partecipa con 10mila euro mentre ancora ricopre la carica di commissario/amministratore delegato di Expo 2015 Spa– c’è la “Cinque G società semplice di Talenti Elena”, con il restante 80% delle azioni. 
 
I contatti tra la “galassia” di Expo 2015 e la nuova società sono molteplici. Ad esempio l’atto di costituzione di Finalter Spa, che è stato stipulato proprio in via Rovello 2, sede legale di Expo 2015 Spa. Anche il notaio dinanzi al quale è “nata” Finalter rappresenta un punto di contatto: è Filippo Zabban, dell’ufficio milanese “Zabban – Notari – Rampolla”, lo stesso studio che figura tra i beneficiari di “affidamenti” da parte della società che ha organizzato l’Esposizione per un valore di oltre 124mila euro tra il 2012 e il 2015.
 
Presidente del cda di Finalter è Andrea Gatti, genovese, fondatore e amministratore di Trinoxia Srl -“partner ideale per i Vostri approvvigionamenti di acciaio, acciaio inossidabile e leghe di nickel in tutte le forme, dai laminati piani ai prodotti lunghi”, si legge sul portale del gruppo-,  mentre nel consiglio siedono altre “G”. Quelle di Pietro e Giulia Galli, dove il primo è il direttore generale della Divisione gestione evento Expo Milano 2015 nonché numero due di Expo 2015 Spa. Contrariamente a quanto affermato da Galli ad Ae -“Ho terminato il mio rapporto di lavoro con Expo a fine dicembre e decadendo la carica decadono tutte le procure”- per la Camera di Commercio questi ricopre ancora la carica di “procuratore speciale” della società di via Rovello.
 
 
 
 
E se Galli, che in queste ore è fuori dall’Italia, “fatica a rispondere” alle domande di Ae per questioni di fuso orario, il socio di minoranza di Finalter Spa, Giuseppe Sala, ha accettato seppur parzialmente di confrontarsi su alcuni punti.
 
Dottor Sala, qual è la natura e quali sono gli obiettivi della neo-costituita società Finalter Spa?
L’oggetto sociale della società sono i servizi di consulenza di azienda.
 
Quali relazioni sussistono tra la “nuova” Finalter Spa e la Finalter Srl in liquidazione cancellata nel novembre 2013?
Nessuna relazione. È stato solo utilizzato il nome di una precedente società. 
 
Come si concilia Finalter Spa con la carica ricoperta in Expo 2015 Spa?
Il 31 gennaio finisce il mio lavoro in Expo 2015 Spa. Il fatto che io porterò o meno la mia opera professionale a Finalter Spa dipenderà, ovviamente, dall’evoluzione della mia candidatura a Sindaco di Milano.
 
Che tipo di riflessi avrebbe la sua elezione a sindaco di Milano sulle quote detenute in Finalter Spa e Kenergy Spa?
Per quanto riguarda Finalter Spa ripeto che dipenderà dal futuro della candidatura. Kenergy Spa è invece una società che ha fatto investimenti nelle energie rinnovabili e la mia partecipazione risale a 7-8 anni fa. Si tratta quindi solo di un semplice investimento finanziario, senza alcun ruolo amministrativo.
 
Rispetto a Kenergy Spa, a suo parere possono manifestarsi motivi di inopportunità nella detenzione del 20% delle azioni di una società amministrata tra gli altri dal dott. Ezio Simonelli, già presidente del collegio sindacale di Arexpo Spa e recentemente indagato (ottobre 2015) nell’ambito della bancarotta della Banca popolare di garanzia di Padova?
Non posso che ripetere che la mia è una partecipazione finanziaria e nulla ha a che fare con l’amministrazione della società.
 
Non resta che attendere l’”evoluzione” della candidatura a sindaco di Sala, dunque. Nel frattempo, la squadra è già schierata.

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