Altreconomia :: Un'inchiesta partecipata
Ambiente Tema: gli enti locali che salvano il paesaggio
Un'inchiesta partecipata

Un esperimento: vogliamo realizzare un servizio giornalistico multimediale, con l'aiuto di tutti voi. Mentre l’Italia è inghiottita dal cemento -o meglio, da quella complessa filiera che distrugge il paesaggio, che parte dalle cave e arriva alle grandi opere- esistono numerosi enti locali che lavorano per opporsi all’“incendio grigio” e alle sue “conseguenze”. Vogliamo raccogliere le storie di sindaci e cittadini che non cadono nella “trappola” degli oneri di urbanizzazione, né in quella delle “compensazioni”, tantomeno cedono al “ricatto” occupazionale. Ecco come possiamo farlo insieme.


di Pietro Raitano - 29 dicembre 2011
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Tratto da AE134
EXTRA

Vogliamo provare a raccontare queste storie di “resistenza locale”, e vogliamo farlo col vostro aiuto. E attraverso la Rete.
Fate un salto su www.timu.it: si tratta di una piattaforma realizzata dalla Fondazione <ahref di Trento (www.ahref.eu) al servizio di persone, associazioni e comunità che “vogliono informarsi e partecipare a una nuova informazione come bene comune”. È del tutto pubblico e gratuito. La parola “timu” è swahili e significa “squadra”. È un esperimento inedito in Italia di giornalismo partecipato.
Timu propone un metodo comune di raccolta delle informazioni, con la garanzia che la proprietà dei contenuti è di chi li fa.
Il meccanismo è molto semplice: andate sul sito e cercate la nostra “storia”. Si chiamerà -ovviamente- “Salviamo il paesaggio”. Poi ci si deve registrare: bastano una mail e una password.
Chiunque potrà, rispettando la “deontologia” che è descritta sul sito, caricare materiale video, audio, fotografico e testuale sulla piattaforma. Potrà inoltre accedere a quello caricato da altri, e interagire con tutti i partecipanti. Cerchiamo interviste, documenti, foto, testi che raccontino in tutto il Paese le storie di amministratori locali che fermano il consumo di suolo, e si immaginano un’alternativa per il loro territorio, insieme ai concittadini. Storie che magari avete sotto casa, e che nessuno ha mai raccontato. O di cui siete portagonisti voi stessi. Il metodo “timu” si basa su quattro semplici principi: accuratezza, indipendenza, imparzialità, legalità. Che poi sono anche i principi con cui da 12 anni facciamo giornalismo qui su Ae.
Noi ci prenderemo la briga di analizzare, verificare e selezionare tutto questo materiale. Poi, lo riorganizzeremo e sintetizzermo, per farlo diventare composito e coerente. Avete (abbiamo!) tempo fino al 29 febbraio.
Il risultato -se tutto andrà come speriamo-, sarà un’inchiesta multimediale che pubblicheremo sul nostro sito a metà marzo, e in forma testuale sul numero di aprile di Altreconomia. ---

COMMENTI

Bravi!
Ottima iniziativa! Ne daremo senz'altro notizia sul prossimo numero del nostro mensile Pkuraliweb (www.pluraliweb.cesvot.it) che sarà appunto dedicato alla tutela del territorio.

cristiana guccinelli, 12.01.12 - ore 10:58
L'Unione fa la forza !
Mi sembra davvero un'ottima idea, peraltro basata sulla raccolta di idee e di esperienze concrete vissute sul territorio, non semplici resistenze ideologiche e preconcette.
Complimenti.

Rinaldo Sorgenti

Rinaldo Sorgenti, 12.01.12 - ore 09:59


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