Sarà l’occasione di alzare, ancora una volta, l’attenzione sulla ‘petrolizzazione’ della Basilicata -come dichiarano gli organizzatori -, una regione “dove si emigra ancora ai ritmi degli anni Cinquanta e dove, nonostante le promesse di lavoro e di benessere, i paesi si spopolano e le comunità si svuotano di ogni stimolo, si vuole passare da 104 mila barili al giorno di greggio estratto a circa 200 mila, grazie ad un accordo bipartisan. Un accordo che rischia di consegnare definitivamente la Basilicata in mano alle ragioni dei petrolieri e non alle ragioni dei cittadini”.
Infatti, il raddoppio della capacità estrattiva di greggio coinvolgerà per 50 mila barili al giorno la concessione Tempa Rossa della Total, tra Gorgoglione e Corleto Perticara, e per 25mila barili al giorno i monti di Marsico Nuovo in provincia di Potenza, i monti delle sorgenti del fiume Agri e di altri affluenti e torrenti di una terra ricca di acqua. In aggiunta alle attività petrolifere già presenti in Val d’Agri, dove a Viggiano sorge il centro olio dell’Eni.
Ed è proprio sull’annunciato incremento delle estrazioni di greggio Ola e 5 Stelle – oltre a denunciare l’aumento del rischio ambientale e di inquinamento del bacino idrico della Valle dell’Agri con conseguenze sulla catena alimentare, visto l’uso ed il ruolo dell’acqua nell’alimentazione di campi, animali e persone – ricorreranno, con osservazioni e documenti, alla Commissione europea Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare e all’Agenzia esecutiva per la salute e i consumatori (EAHC).
A partire dalle 17:30 dell’8 gennaio 2012 sarà possibile seguire la diretta del convegno, curata da Ola Channel, sulla pagina web ufficiale dell’evento: http://www.olambientalista.it/basilicata-petrolizzata.htm
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