Ambiente

Don Bizzotto: il digiuno continua, a staffetta

Comitati e associazioni di tutto il Veneto si mobilitano contro la devastazione del territorio: dopo la protesta del sacerdote, fondatore dell’associazione Beati i costruttori di pace (qui la sua intervista ad Altreconomia), il testimone è passato al Comune di Marano Vicentino, sul cui territorio insiste una discarica che metterebbe a rischio la falda. Dal 12 al 15 settembre si sposterà a Camin, Padova, al Circolo di campagna Wigwam “Il presidio… sotto il portico”

Oggi (6 settembre) tocca a Paolo Sartore, consigliere comunale, domani a Giuseppe Reghellin, ex-assessore al sociale del Comune di Marano Vicentino. Venerdì 30 agosto era stata Piera Moro, sindaco del Comune, a ricevere idealmente la staffetta da Don Albino Bizzotto, il sacerdote fondatore dei Beati i costruttori di pace che per due settimane, dal 16 al 29 agosto scorso, ha digiunato contro la devastazione ambientale del Veneto.
A Marano Vicentino il “problema” è la cava-discarica Vianelle, che potrebbe ospitare 3,6 milioni di metri cubi di rifiuti, tra cui varie tipologie di rifiuti speciali, e che insiste sull’area occupata da una vasta falda d’acqua dalla quale attingono gli acquedotti a servizio di circa 800mila abitanti nel vicentino e padovano, come abbiamo raccontato su Ae di giugno 2013.



L’ultimo a digiunare, l’11 settembre, sarà l’assessore alla Qualità del territorio Francesco Luca, che ad Altreconomia aveva spiegato l’iter autorizzativo a tappe forzate del progetto di discarica: “La ditta che gestisce l’impianto ha presentato la propria richiesta il 4 aprile 2012, e il 23 aveva già in mano la nuova autorizzazione. I Comuni non sono stati informati, né è stata effettuata una verifica di assoggettabilità a Via (valutazione d’impatto ambientale)”.



Dopo l’11 settembre, poi, la mobilitazione è destinata a continuare in tutto il Veneto: su invito di Don Albino, è stato compilato “un calendario dove inserire i gruppi di persone che attueranno il digiuno pubblico, assieme, per il tempo che decidono, in luoghi che presentano criticità ambientali, le sedi delle cosiddette grandi opere, ma anche altri obiettivi, di diversa entità e urgenza -come spiega un comunicato stampa-.
Sono fondamentali la visibilità e il coinvolgimento di quante più persone possibile, aldilà dei comitati, per comunicare e far partecipare la popolazione, rendendola cosciente della gravità dei problemi. L’ideale sarebbe agire di comune accordo, esponendo con chiarezza le ragioni, i tempi, le modalità del digiuno e naturalmente i nomi dei partecipanti all’iniziativa locale, con una presenza costante nei presidi”.

Dal 12 al 15 settembre il testimone è stato raccolto a Camin, frazione di Padova, dove ha sede Circolo di campagna Wigwam “Il presidio… sotto il portico” (sites.google.com/site/ilpresidiowigwam): lì una casa contadina è rimasta a testimoniare un paesaggio veneto quasi totalmente scomparso, tra i capannoni e l’autostrada A13. Sette ettari di terreni agricoli, sotto esproprio dagli anni Cinquanta per allargare la zona industriale di Padova (a questa storia è dedicato un paragrafo del libro "Salviamo il paesaggio!").

Punto d’arrivo della mobilitazione permanente, il week end del 28 e 29 settembre “in cui si svolgerà un digiuno collettivo in tutta la Regione”.
Tra le adesioni, quella dell’Associazione liberi cittadini per il Grappa e di LABC (Laboratorio civico di Romano d’Ezzelino, in provincia di Vicenza), che hanno da poco avviato una raccolta firme “contro il traforo del Monte Grappa e la costruzione della Nuova Valsugana”, che nell’autunno del 2013 verrà trasmessa al Presidente della Regione Veneto, al Presidente della Repubblica e consegnata a mano alla Commissione Petizioni del Parlamento Europeo.

Anche il Forum italiano dei movimenti per la terra e il paesaggio ha fatto arrivare a Don Albino tutto il proprio appoggio e solidarietà, sottolineando che l’iniziativa del digiuno è stata fondamentale per accendere una lume sulla “prospettiva di vedere l’intero territorio regionale trasformarsi in un vero e proprio cantiere a cielo aperto”. 



(Aggiornato il 10 settembre, alle ore 10:01)

Newsletter

Iscriviti e ricevi la newsletter settimanale di Altreconomia